Bolzano 01.03.2015

Basket Europa – Pulimac Verona 57-65 (16-13/10-23/13-15/18-14)

Europa: Gerards 7, Ventura 2, Bailoni 6, Basile 6, Tobaldi 7, Zuliani, Sipala 4, Marcon, Ronconi 9, Rossi 2, Klyuchnyk 14. Allenatore: Massai.

Verona: Bovo 4, Ziliani 7, Peruch, Fabbian 21, Filippini 11, Turatti, Lugoboni, Perlini, Sesta, Filipozzi, Brunelli 22. Allenatore: Bovo

Arbitri: Cavedon/Previatello

Tiri da tre: Europa 5 (Bailoni 1, Tobaldi 1, Ronconi 1, Klyuchnyk 1, Gerards 1) – Verona 7 (Brunelli 6, Fabbian 1)

L’Europa esce sconfitta dalle mura amiche del PalaMazzali ma si può consolare guardando i risultati delle altre concorrenti per la salvezza: tutte sconfitte Resana, Limena e Castelfranco Veneto. La partita con Verona è stata combattuta praticamente fino alla fine quando gli ospiti si sono dimostrati infallibili dalla lunetta nel gioco dei falli sistematici. Ma partiamo dal primo quarto: l’Europa inizia con un 3/3 dalla lunetta di Ronconi per un fallo fischiato su un suo tiro da tre dopo pochi secondi di gioco che già faceva capire il severo metro di giudizio che gli arbitri volevano tenere per la serata. Verona mette subito in chiaro che la sua serata al tiro era però quella giusta: tre triple a segno per il +4 e primo time out della gara per coach Massai. Dopo 5′ l’Europa inizia finalmente a giocare palla anche ai lunghi e riprende subito contatto; dopo l’entrata in campo di Klyuchnyk (stoppata e schiacciata in contropiede) passa anche avanti a +1. Gli ospiti sono in bonus e i padroni di casa sfruttano la cosa a loro favore e vanno al primo riposo avanti di 3 lunghezze. Nel secondo quarto Verona inizia ad alzare i ritmi in attacco e trascinata da uno strepitoso Brunelli (6 triple e 22 punti il suo bottino finale) stravince il parziale 23 a 10 e va alla pausa lunga con 10 punti di vantaggio. L’Europa nel secondo quarto ha iniziato a mostrare difficoltà a crearsi buoni tiri e nemmeno il time out risveglia l’intensità difensiva che sarebbe servita per arginare gli avversari. Si ritorna in campo dopo l’intervallo ma il trend non cambia: Verona continua a segnare da dovunque (Brunelli realizza pure da 8 mt.!!!) e Basile deve essere richiamato in panchina per il 4° fallo quando mancano ancora 15′ alla fine dell’incontro. I biancoverdi faticano particolarmente nella metacampo offensiva dove in ogni azione vengono persi almeno 10” prima di iniziare effettivamente ad attaccare il canestro avversario. Verso la fine del quarto però l’Europa si risveglia e inizia finalmente a difendere riducendo drasticamente le percentuali degli ospiti: con la rubata e canestro di Klyuchnyk si chiude il terzo quarto a -12 ma con l’inerzia a favore dei Vichinghi biancoverdi. Infatti il quarto quarto mostra subito un’Europa determinata e convinta di poter riagganciare gli avversari. Cresce l’aggressività in attacco e dopo solo 2′ Verona è già in bonus. Sipala e Gerards fanno un miniparziale che permette ai padroni di casa di tornare a -4 con tutta la squadra che ci crede spinta dal pubblico di casa. Purtroppo però un paio di palle perse da Gerards e alcuni attacchi mal giocati bloccano il tentativo; Massai chiama il time out ma a 2’50” dalla fine serve un miracolo per recuperare il -9. Iniziano i falli sistematici ma ancora una volta Verona si dimostra fredda e precisa con un 6/6 che non lascia scampo all’Europa. A bocce ferme non si può non assegnare la meritata vittoria ai biancorossi veneti ma c’è la consapevolezza, mostrata a cavallo del terzo e quarto tempo, che la partita poteva sicuramente finire in maniera diversa. Da sottolineare comunque la positiva prova di Klyuchnyk che si riprende dopo la scialba prestazione di domenica scorsa. Fra gli ospiti invece oltre al già detto straordinario Brunelli da evidenziare anche la prova di Fabbian: i due assieme mettono in cascina 43 punti fondamentali per la vittoria. Domenica prossima i Vichinghi andranno a far visita a Riese agli ultimi in classifica: scontato definire la partita fondamentale.